Statuto del Club

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE "CLUB ARTI & MESTIERI"

STATUTO

DENOMINAZIONE SOCIALE, SEDE
ART.1) E' costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000 n. 383, un'Associazione di promozione sociale, denominata "CLUB ARTI & MESTIERI", ai sensi degli artt. 36 e ss. del Codice civile, nonché del presente Statuto.
L'associazione ha durata illimitata nel tempo.
La sede sociale é a Ravenna, Via Oriani n. 44.
A livello territoriale possono essere costituite, ai sensi del successivo Titolo "Livelli Locali" del presente statuto, autonome associazioni che costituiscono i livelli locali dell'unitaria struttura nazionale.
La denominazione "Club Arti & Mestieri" e il logo sono registrati come marchio della Associazione.
L'utilizzo della denominazione e del logo della Associazione, sotto qualunque forma, devono essere autorizzati dal Consiglio Direttivo.

SCOPO
ART.2) L'associazione "CLUB ARTI & MESTIERI" è apartitica e non persegue finalità di carattere politico e religioso, come previsto dall'art. 2 comma 2 e 3 L. 383/2000. Durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti fra gli associati, in forme indirette o differite, proventi, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L'associazione ha lo scopo di perseguire interessi collettivi attraverso lo svolgimento continuato di attività di promozione sociale rivolte a favore degli associati nonché di terzi e finalizzate:
- alla valorizzazione, diffusione e conservazione dell'arte della panificazione, della pasticceria, della pizza e della cucina popolare e tradizionale del nostro territorio;
- alla studio e la ricerca delle tradizioni popolari, con particolare riferimento allo spettacolo e alla cultura popolare;
- allo sviluppo della personalità, attraverso l'esercizio del diritto all'istruzione, alla cultura, alla formazione e valorizzazione delle capacità professionali;
- alla tutela e valorizzazione di tutti quei mestieri inerenti la gastronomia, a difesa della qualità dei prodotti;
- allo sviluppo del turismo sociale e alla promozione turistica di interesse locale, tramite
l'organizzazione di eventi culturali nel campo dello spettacolo in genere.
Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti dei familiari conviventi degli
associati sono equiparate, ai fini fiscali, a quelle rese agli associati.
L'associazione per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, intende promuovere varie attività, in particolare:
a) organizzazione e promozione di corsi, attività formative, laboratori, stages, seminari, fiere, manifestazioni ed ogni altro tipo di attività didattica, anche per conto di terzi, incontri conviviali, feste, mostre, convegni, conferenze, assemblee, dibattiti, e spettacoli;
b) gestione di sale pubbliche o private e centri d'informazione per lo svolgimento delle attività istituzionali;
c) stesura nell'ambito dell'attività istituzionale di bollettini, libri, pubblicazioni monografiche, riviste, giornali, dischi, materiale audio-video e altri prodotti di diffusione di massa, per promuovere la conoscenza e la cultura delle arti e dei mestieri del settore gastronomico;
d) sponsorizzazione con agenzie per favorire le iniziative istituzionali in accordo con i fini dell'associazione, che necessitino di un finanziamento per la realizzazione dei progetti.
L'Associazione quindi potrà svolgere qualsiasi attività che rientri direttamente tra gli scopi per i quali l'associazione è costituita, e, pertanto, potrà compiere ogni operazione che sia ritenuta utile o necessaria al raggiungimento degli scopi sociali o comunque connessa al perseguimento di un fine solidaristico.

ART.3) L'Associazione potrà gestire relazioni, collaborazioni e stipulare convenzioni, contratti ed appalti con enti statali e territoriali, enti privati e/o altri gruppi e associazioni, pubbliche e/o private.
L'Associazione potrà chiedere ed ottenere contributi e finanziamenti dagli enti a ciò preposti nonché sponsorizzazioni, sovvenzioni e donazioni da privati in genere, sempre nella piena conformità ai fini perseguiti.

ART.4) L'Associazione potrà acquistare, vendere e gestire beni immobili e svolgere ogni altre attività di natura commerciale, finanziaria, mobiliare, immobiliare, artigianale o agricola, con la facoltà di rivolgersi ad enti pubblici o privati, società, istituti bancari, purché svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

ART.5) L'associazione potrà avvalersi prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.Per grandi manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali dell'associazione, la stessa può, per quell'evento, avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate all'associazione medesima.
Può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

AFFILIAZIONE
ART.6) L'Associazione potrà, quando ciò sarà ritenuto utile e necessario per il raggiungimento del fine sociale, affiliarsi o aderire ad organismi o federazioni locali, nazionali o sovranazionali dell'ambito nel quale opera, nonché ottenere il riconoscimento o l'iscrizione presso qualsiasi ente, persona pubblica o privata; altresì potrà assumere interessenze e/o partecipazioni in altri enti aventi oggetto analogo o affine o comunque connesso al proprio.
Essa tuttavia dovrà mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private e di ogni altra organizzazione in genere.

SOCI
ART.7) Il numero dei soci è illimitato. Possono aderire all'Associazione persone fisiche e giuridiche.
L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto del presente statuto e delle risoluzioni prese dagli organi rappresentativi.

ART.8) L'ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati.
La domanda dei minori di età deve essere sottoscritta dal genitore esercente la patria potestà o dal tutore.
I soci devono aver dimostrato propensione per le attività previste dallo statuto e, comunque, non avere interessi in contrasto con esse.
L'accettazione e il rifiuto delle domande per l'ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo, il quale in caso di rifiuto deve motivare la propria decisione.
Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al collegio dei probiviri.
Le iscrizioni decorrono dal 1° gennaio dell'anno in cui la domanda è accolta.

ART.9) I Soci sono tenuti al versamento di una quota di ammissione, il primo anno ed una quota periodica negli anni successivi, ed, in casi eccezionali, quote straordinarie che saranno fissate di anno in anno dal Consiglio Direttivo.

ART.10) I soci hanno diritto di partecipare alle Assemblee con voto deliberativo e alle attività e manifestazioni dell'Associazione e di essere eletti alle cariche sociali.

ART.11) I soci cessano di appartenere all'Associazione per recesso, per esclusione o per morte. In ogni caso la quota o contributo associativo non è mai rivalutabile, rimborsabile e trasmissibile per atto "inter vivos" o "mortis causa".

ART.12) Il recesso è ammesso su richiesta scritta dell'interessato con effetto dall'1 gennaio dell'anno successivo.

ART.13) L'esclusione è pronunziata dal Consiglio Direttivo nei confronti dei soci interdetti, inabilitati o falliti; di quelli che svolgono attività contraria agli interessi dell'Associazione o che non osservano le disposizioni del Consiglio stesso o dell'Assemblea oppure si rendano responsabili di gravi inadempienze nelle obbligazioni derivanti dalla legge o dal contratto sociale, ovvero siano morosi.
L'esclusione è altresì pronunziata nei confronti dei soci che si trovino nell'impossibilità di rispettare gli impegni derivanti dallo statuto, che turbino con il proprio comportamento il funzionamento dell'Associazione, che abusino dei diritti di associato, che in qualunque modo danneggino moralmente o materialmente l'Associazione, fomentino dissidi e disordini tra i soci, che non adempiano agli impegni necessari per il conseguimento dell'oggetto sociale e che comunque manifestino con il proprio comportamento il mancato interesse a tale conseguimento.
Il Consiglio Direttivo delibera la esclusione del socio nei casi sopra indicati previa contestazione degli addebiti e acquisizione delle giustificazioni.
Contro il provvedimento di esclusione, i soci possono ricorrere entro 30 giorni al Collegio dei Probiviri.

PATRIMONIO SOCIALE
ART.14) Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da beni mobili e immobili, contributi, donazioni e lasciti, rimborsi, proventi da attività marginali di carattere commerciale e produttivo ed ogni altro tipo di entrate. Il residuo attivo del bilancio sarà utilizzato esclusivamente per le iniziative, le attività e gli scopi istituzionali dell'Associazione.

RENDICONTO
ART.15) Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno; il Consiglio Direttivo, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio ha l'obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico finanziario dell'esercizio e un bilancio preventivo, da sottoporre all'approvazione dell'assemblea dei soci.

ORGANI SOCIALI
ART.16) Sono organi dell'Associazione:
a) L'Assemblea dei Soci;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Collegio dei revisori;
e) Il Collegio dei Probiviri;
f) La Conferenza Nazionale.

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
ART.17) L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione.
Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l'universalità degli associati.
L'assemblea deve riunirsi almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.
L'assemblea è convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo degli associati, i quali devono indicare l'argomento della riunione.
Le assemblee sono convocate con avviso affisso all'interno dei locali dell'Associazione, con almeno 10 giorni di preavviso. L'avviso dovrà riportare data, luogo e ordine del giorno dell'assemblea.
L'assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta da un presidente nominato dall'assemblea stessa.
Il presidente nomina un segretario che provvederà a redigere il verbale dell'assemblea ed a riportarlo su apposito registro dei verbali.
Ogni partecipante all'assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto. Non sono ammessi voti plurimi.
Ogni socio che sia impedito di partecipare all'Assemblea può farsi rappresentare da altro socio, mediante delega scritta. Ogni mandatario non può rappresentare più di un socio.
I Soci non intervenuti dovranno uniformarsi alle deliberazioni legittimamente prese.
Qualora sia necessaria l'Assemblea in seconda convocazione, questa verrà riunita a distanza di non meno di 24 ore dalla prima.
In ogni caso le elezioni che riguardano persone devono avvenire sempre per scrutinio segreto.
L'Assemblea dei soci è convocata, in tutto il territorio nazionale, dal Consiglio Direttivo nel luogo da questi all'uopo stabilito.
Per deliberare lo scioglimento della associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Per modificare lo statuto occorre, anche in seconda convocazione, la presenza di almeno un terzo degli associati ed il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati presenti.

ART.18) L'Assemblea dei soci, in sede ordinaria, ha i seguenti compiti:
a) delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell'associazione;
b) discute ed approva il bilancio preventivo, il programma finanziario del nuovo anno e il bilancio consuntivo;
c) discute ed approva eventuali regolamenti interni, sottoposti all'approvazione dal Consiglio Direttivo;
d) nomina e revoca il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori e il Collegio dei Probiviri;
e) delibera su ogni argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
f) delibera su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell'Associazione che non rientrino nella competenza dell'assemblea straordinaria;
L'Assemblea dei soci ,  in sede straordinaria, delibera :
a)  lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio residuo dedotte le passività.
b) le eventuali modifiche al presente statuto;
c) su ogni argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

CONSIGLIO DIRETTIVO
ART.19) L'Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di tre membri ad un massimo di sette, eletti dall'assemblea dei soci, previa determinazione del loro numero. 
I Consiglieri durano in carica un quinquennio e sono rieleggibili.
Essi nominano, nella prima sessione del Consiglio, il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario con funzioni di Tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito.

Art.20) Il Tesoriere effettua le riscossioni e provvede ai pagamenti secondo le indicazioni del Consiglio; inoltre redige i verbali delle sedute del Consiglio, tiene la corrispondenza della Associazione e assolve gli altri incarichi affidatigli dal Consiglio.

ART.21) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando questi lo reputa necessario, oppure in seguito a domanda di uno dei Consiglieri.
Le adunanze si ritengono valide con la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice in base al numero dei presenti.

ART. 22) Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere circa l'amministrazione e la gestione ordinaria o straordinaria, fatta soltanto eccezione di quelli che, per disposizioni di legge o statuto, sono riservati all'assemblea.
Ha inoltre facoltà di esporre pareri in relazione alle iniziative dell'associazione.
In particolare il Consiglio Direttivo:
a) formula proposte per la gestione dell'Associazione e propone piani di investimento patrimoniale;
b) delibera sulle domande di ammissione dei soci;
c) redige il bilancio preventivo, il programma finanziario del nuovo anno da presentare all'Assemblea dei soci;
d) redige il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente, da presentare all'Assemblea dei soci;
e) conferisce e revoca procure;
f) nomina i componenti di commissioni o comitati interni;
g) fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
h) redige gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;
i) adotta i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
l) attua le finalità previste dallo statuto, nonché le decisioni e le direttive dell'assemblea dei soci;
m) fissa l'importo delle quote di ammissione, delle quote periodiche ed, in casi eccezionali, delle quote straordinarie;
Le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo devono essere osservate incondizionatamente da parte dei Soci.

ART.23) Il Consiglio Direttivo può avvalersi della collaborazione di commissioni o comitati, anche temporanei, ed anche composti di non soci per lo svolgimento di attività ordinarie o eventi specifici anche limitati nel tempo. La scelta delle singole persone, socie o non socie, avverrà comunque avuto riguardo alla loro competenza.

ART.24) Ai componenti del Consiglio Direttivo può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per le attività svolte nell'interesse dell'Associazione.

ART. 25) Ogni socio ha diritto di rivolgere al Consiglio Direttivo con lettera firmata, proposte o reclami.

IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE
ART.26) Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Dura in carica cinque anni.
Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall'associazione; può aprire o chiudere conti correnti bancari e postali. Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del consiglio direttivo.

IL COLLEGIO DEI REVISORI
ART.27) Il Collegio dei revisori composto di tre soci eletti dall'Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. I componenti hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ART.28) Il Collegio dei Probiviri è composto da tre Soci eletti dalla assemblea.
Dura in carica cinque anni.
Il Collegio dei Probiviri decide sui ricorsi proposti avverso i dinieghi di ammissione a socio e i provvedimenti di esclusione e sulle controversie relative alla interpretazione ed esecuzione del presente statuto.

LA CONFERENZA NAZIONALE
Art. 29) La Conferenza Nazionale è composta dai rappresentanti delle associazioni locali facenti parte della unitaria struttura nazionale di cui agli artt. 31 e seguenti e dai referenti locali di cui all'art. 37 del presente statuto.
La Conferenza Nazionale almeno una volta all'anno è convocata dal Presidente della Associazione che la presiede.
La Conferenza Nazionale è un organo consultivo che formula pareri e proposte agli organi associativi, con particolare riferimento ai temi di interesse dei livelli locali ed ai rapporti tra questi e la associazione nazionale.
La Conferenza Nazionale delibera, in presenza di almeno un terzo degli aventi diritto, a maggioranza dei presenti.
Il rappresentante di una associazione locale qualora non potesse intervenire alla Conferenza  Nazionale può farsi sostituire da altro componente del direttivo della associazione locale.

DECADENZA MEMBRI ORGANI SOCIALI
ART.30) I componenti degli organi sociali possono decadere dalla carica per morte, per dimissioni, per mancata partecipazione a tre riunioni consecutive senza giustificazione e per revoca deliberata dalla assemblea per gravi motivi.
Nel caso in cui uno o più componenti dell'organo decadano dalla carica vengono nominati i primi dei non eletti.
Nel caso in cui manchino candidati non eletti, viene convocata la assemblea per l'elezione dei sostituti.
I sostituti così nominati restano in carica fino alla scadenza dell'organo.
Nel caso in cui più della metà dei componenti originari di un organo risultano decaduti deve essere convocata la Assemblea per procedere alla elezione dell'organo.

LIVELLI LOCALI
ART. 31) Livelli Locali 
I livelli locali dell'unitaria struttura nazionale della Associazione "Club Arti & Mestieri", ai sensi dell'art. 1 del presente statuto, possono essere costituiti da autonome associazioni di  carattere locale.
In un territorio una unica associazione può rappresentare il livello locale della unitaria struttura.
Le autonome associazioni che intendono rappresentare i livelli locali della Associazione, pur godendo della autonomia statuaria, devono ispirare i propri statuti ai principi indicati negli articoli del presente Titolo e devono rispettare le norme vigenti.
Le associazioni locali sono tenute a rispettare le direttive di massima formulate dal Consiglio Direttivo.

ART. 32) Costituzione
I soci residenti o aventi sede in un medesimo territorio in numero non inferiore a 15  possono promuovere la costituzione di una autonoma associazione che rappresenti il livello locale dell'unitaria struttura nazionale.
A tal fine i proponenti devono presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo che deve deliberare la relativa autorizzazione.
Il Consiglio Direttivo può autorizzare la costituzione di associazioni, che rappresentano i livelli locali, anche in deroga al numero minimo di soci richiesto al comma precedente.

ART. 33) Soci
I soci residenti o aventi sede nel territorio nel quale sono costituite associazioni che rappresentano il livello locale della unitaria struttura, sono al contempo soci della Associazione nazionale e della associazione locale.
Di norma l'adesione ai diversi livelli associativi avviene attraverso l'associazione  locale;  là dove non sono costituiti livelli  locali il socio aderisce esclusivamente alla Associazione nazionale.

ART. 34) Scopi e ordinamento interno
Le associazioni locali devono perseguire, nel territorio di riferimento, scopi analoghi a quelli indicati all'art.2 e avere un ordinamento interno ispirato ai principi di uguaglianza, democraticità, libera elettività delle cariche ed effettività del rapporto associativo.

ART. 35)  Principi gestionali 
Le associazioni locali, che godono di piena autonomia patrimoniale, processuale, organizzativa, gestionale e amministrativa, devono prevedere nel proprio statuto l'obbligo di avvalersi prevalentemente della attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati, l'obbligo di investire gli avanzi di gestione o utili nelle attività sociali, il divieto di distribuzione anche indiretta di utili e riserve ai soci, l'obbligo di formazione del bilancio e di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento alla Associazione nazionale o ad altri enti operanti in analoghi settori o, comunque, a fini di pubblica utilità.
Le associazioni locali sono tenute a trasmettere alla Associazione nazionale copia del proprio bilancio, redatto secondo uno schema tipo predisposto dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può richiedere alle associazioni locali notizie e informazioni sulla attività svolta e chiarimenti sui bilanci inviati.
In caso di squilibrio economico finanziario il Consiglio Direttivo po' nominare un supervisore che ha facoltà di accedere agli atti e ai documenti e proporre soluzioni alla associazione locale.

ART. 36) Denominazione e Logo 
La associazione che rappresenta un livello locale dell'unitaria struttura nazionale deve utilizzare la denominazione e il logo "Club Arti & Mestieri" seguita dalla indicazione del territorio di riferimento, come precisato nella convenzione di cui al comma 2 del presente articolo.
L'uso della denominazione e del logo "Club Arti & Mestieri" è autorizzato dal Consiglio Direttivo ed è regolato da una apposita convenzione predisposta dal Consiglio Direttivo e sottoscritta dalla associazione locale.
Nel caso in cui la associazione locale non esegua correttamente quanto previsto dalla convenzione o incorra in gravi irregolarità o violazioni statutarie o svolga attività in contrasto con quelle della Associazione, il Consiglio Direttivo può revocare l'uso della denominazione e del logo.
In virtù di tale revoca l'associazione locale non fa più parte dell'unitaria struttura nazionale della Associazione "Club Arti & Mestieri" e deve modificare denominazione e logo entro 30 gg dalla revoca stessa.

ART. 37) Associazioni nazionali
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di promuovere e autorizzare la costituzione di altre associazioni nazionali denominate, nella lingua locale, "Club Arti & Mestieri", aventi piena autonomia giuridica, patrimoniale e organizzativa.
I rapporti tra l'Associazione e le associazioni nazionali di cui al presente articolo sono disciplinati da apposite convenzioni.

ART. 38) Referenti locali 
Nei territori nei quali non sono costituite autonome associazioni facenti parte della unitaria struttura, ai sensi degli articoli precedenti, il Consiglio Direttivo può incaricare singoli soci come "referenti locali", delegando ad essi l'assolvimento di determinate funzioni di promozione della associazione nell'ambito territoriale di riferimento.

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
ART.39) Lo scioglimento dovrà essere deliberato dall'assemblea dei soci in sede straordinaria. Essa provvederà altresì alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri. Lo scioglimento potrà altresì verificarsi per tutte le altre ipotesi previste dal Codice Civile.

ART.40) Allo scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, l'intero patrimonio sociale, saldati tutti i debiti della stessa, dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di utilità sociale, secondo le vigenti disposizioni, sentito l'organismo di controllo di sui all'art.3 c. 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662.

DISPOSIZIONI FINALI
ART. 41) Qualunque controversia dovesse insorgere fra gli associati, i loro eredi o aventi causa circa l'interpretazione ed esecuzione del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio del Collegio dei Probiviri. In tal caso le spese verranno ripartite in eguale misura fra le parti.

ART. 42) Per tutto ciò che non è espressamente contemplato nel presente statuto si fa rinvio alle disposizioni di legge in materia di associazioni che non perseguono fini di lucro ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.